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» Proprietà nutritive del pancarrè

Capita anche a voi dopo aver mangiato il pancarrè, di sentirvi gonfi? Pensate che abbia grassi transgenici, o che non sia tanto sano come il pane che si compra dal panettiere?

  1. Il pancarrè è peggio del pane tradizionale? Tanto il pancarrè che quello tradizionale si suppone abbiano, tutti e due, un buon apporto di carboidrati a lento assorbimento per l’organismo, simili a quelli dei cereali che servono per dare l’energia sufficiente per le attività giornaliere. Dal punto di vista nutrizionale se prendiamo un pancarrè di buona qualità l’unico ingrediente che lo può differenziare è l’aggiunta di qualche tipo di olio o grrasso per dare una consistenza più morbida. Non si può parlare di un alimento buono e di una cattivo. Nel caso del pancarrè bisogna evidenziare che il pane, in qualunque forma, è un alimento basico e non deve mancare nel nostro menu giornaliero. Pancarrè o tradizionale è solo una questione di preferenza. I due tipi di pane sono ugualmente adatti ad essere inclusi in una dieta. La differenza maggiore l possiamo rilevare nel tempo di conservazione: è maggiore nel pancarrè.
  2. Ha più grassi saturi? Un buon pancarrè ha pochi grassi e se ne trovano alcuni con 1,9% di grassi, il che suppone una quantità minima per ogni porzione stimata in due fette. Quanto ai tipi di grassi, esistono in commercio pani che includono olio di oliva come unica fonte di grasso, quindi contengono grassi insaturi e oltrettutto l’acido oleico dell’olio extravergine di oliva è anche salutare per il cuore.
  3. È più calorico il pane tradizionale o quello tostato? In media il pancarrè bianco in commmercio ha circa 220 calorie/100 g il che vuol dire che hanno quasi le stes calorie, ma il pancarrè ne ha un pò meno. Per quanto riguarda il pane tostato, contrariamente a quello che la gente può credere, ha qualche caloria in più portando la media a 315 calorie/100 g anche se se ne mangia di meno.
  4. È meglio quello integrale? La versione integrale, anche se può essere consigliata a tutti, va bene per le persone che vogliono aggiungere più fibra alla loro dieta. Per esempio, per controllare il livello del colesterolo, dato che la fibra collabora con la diminuzione del colesterolo cattivo (LDL), e favorisce il sistema digestivo che diventa più regolare.
  5. Come bisogna leggere le etichette? La prima cosa che dobbiamo guardare nel pancarrè è l’elenco degli ingredienti, verificare che siano di qualità e che non ci siano eccessivi conservanti e coloranti. Nel caso dei grassi dobbiamo osservare se provengono da oli di qualità, come l’olio di oliva e verificare la relazione tra i grassi saturi e gli insaturi, se è indicata. Controllare se i grassi sono definiti solamente “grassi vegetali” senza aggiungere altro: questo potrebbe nascondere degli inganni, come la presenza di oli altamente saturi come quello di cocco o di palma. Altro dato da verificare sono le calorie che apporta il prodotto.

(continua…)

admin in Alimentazione, Dietologia il marzo 13 2010 » 0 commenti
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