» Ipertensione e carenza di vitamina B7
Nell’articolo precedente abbiamo parlato della carenza della Vitamina B6. Affrontiamo ora gli stati carenziali/subcarenziali della vitamina B7.
Ecco i sintomi principali di una sua carenza:
- Ipertensione
- Ipertrofia epatica
- Disfunzioni renali
La vitamina B7 si chiama anche Inositolo (definizione data da Pommier) o Vitamina I. Un’altra denominazione (data Leboulager) è “Colina”(detta anche Vitamina J). In realtà si tratta di composti diversi, ma dotati di affinità chimica.
Il fabbisogno di entrambi (quindi di vitamina B7) è molto più alto rispetto alle rimanenti vitamine del complesso B.
La funzioni svolte dall vitamina B7 sono:
- Funzionalità epatica. Difatti, per quanto visto sopra, la carenza provoca ipertrofia (cioè, ingrossamento) del fegato, con conseguente accumulo di grasso.
- Stimola il sistema immunitario.
- Azione antiossidante, utile per contrastare l’attività dei radicali liberi.
- Normalizzazione della pressione arteriosa. Infatti, una sua carenza provoca ipertensione.
- Normalizzazione della glicemia (in caso di ipoglicemia).
- Rafforzamento dei vasi sanguigni.
La vitamina B7 è diffusa in particolare nel lievito di birra, germe di grano, melassa, cavoli,pappa reale, alga spirulina, alga kelp, lecitina di soia,riso integrale, legumi (fagioli, in particolare).
L’assorbimento di B7 può essere ridotto da un eccesso di zuccheri nella dieta. Anche la caffeina e gli alcolici ne riducono l’assorbimento.
Per quanto detto, la vitamina B7 stimola il sistema immunitario, specie nel caso di infezioni batteriche.
La vitamina B7 in eccesso determina problemi a livello dell’apparato digerente.
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