» La dieta mediterranea (parte 4)
Per realizzare uno stato di salute ottimale è necessario che i principi nutritivi presenti nella nostra dieta siano in ragione del 65% di natura glicidica (pane, pasta, zucchero, etc), del 25% di natura lipidica (olio di oliva, preferibilmente) e del 10% di natura proteica (carne, pesci, legumi).
La dieta deve poi assicurare un adeguato apporto di sali minerali e vitamine (frutta e verdura).
In una dieta del valore calorico di 2400 chilocalorie, per esempio, che possiamo considerare di mantenimento, i glicidi potranno essere circa 400 grammi, i lipidi 65 grammi e le proteine 60 grammi.
Dalle inchieste alimentari effettuate negli ultimi venti anni sulle popolazioni del bacino del Mediterraneo, è stato evidenziato da studiosi italiani, greci, spagnoli e americani che l’alimentazione di tali popoli, in ragione principalmente delle condizioni climatiche che ne favorivano la produzione, era costituita da cereali, pesce, olio di oliva, frutta e verdura, tra cui primeggiava il pomodoro.
La dieta mediterranea ha quindi come base i prodotti di orgine vegetale e in limitata misura quelli di origine animale


La dieta mediterranea ha quindi come base i prodotti di orgine vegetale e in limitata misura quelli di origine animale.
Ebbene, con questi tipi di alimenti è possibile realizzare quella dieta equilibrata che la fisiologia della nutrizione indica come ottimale.
Naturalmente non va dimenticato l’aspetto quantitativo dei vari principi nutritivi, che deve essere in relazione al dispendio energetico dell’individuo.
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[ Tratto da LE SCIENZE ]
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