» La vitamina C
La vitamina C o acido ascorbico, è una molecola solubile in acqua, che si ossida molto facilmente e dunque attira su di sé gli effetti di molte sostanze ossidanti. In questo modo protegge dalle ossidazioni le altre molecole fondamentali per la vita delle cellule e può ridurre la frequenza di tumori provocati da sostanze ossidanti (1).
Si ritrova in grande abbondanza nei vegetali e nella frutta (soprattutto agrumi e kiwi, ma anche cavoli, broccoli e peperoni).
Una grave carenza di vitamina C provoca lo scorbuto, una malattia emorragica ormai rara, dovuta a scarsa sintesi di collagene (proteina fibrosa importante per la riparazione delle ferite), che dipende dalla vitamina C o acido ascorbico (nome derivato dallo scorbuto, appunto).
Gli effetti della vitamina C sono tali da farla considerare un vero e proprio farmaco. I suoi effetti antiossidanti (2) sono così importanti che le stesse piante si difendono dagli insulti ambientali di tipo ossidativo producendo maggiori quantità di vitamina C (3). L’uomo, che come poche altre specie biologiche non è capcace di sintetizzare la vitamina C, deve assumere una maggiore quantità di antiossidanti in condizioni di maggiore esposizione ambientale. Per esempio, i fumatori e quanti altri sono esposti a sostanze ossidanti, per cui dovrebbero difendersi aumentando l’assunzione di cibi contenenti vitamina C: frutta e vegetali freschi in abbondanza.
Bibliografia
- Meyskens, F., Coming of age – the chemoprevention of cancer, NEJM, 1999, 323 pp. 825-827.
- Hooper, C., Free radicals: reaserch on biochemical bad boys comes of age, Journal of NIH Research, 1989, 1 pp. 101-08.
- Lee, E., Plant Resistance Mechanisms to Air Pollutants – Rhytms in Ascorbic Acid Production During Growth Under Ozone Stress, Chronobiol Int, 1991, 8 pp. 93-102.




