Nei mesi caldi e afosi è obbligatorio dare la priorità a cibi che siano al contempo digeribili ed energetici. Un esempio è offerto dal latte di mandorle, che ha un elevata concentrazione di sali minerali (magnesio, potassio, zinco, ferro).
Il latte di mandorle contiene inoltre l’emulsina, un complesso enzimatico di cui sono ricche le mandorle. Notevoli le sue proprietà infiammatorie nei confronti delle vie respiratorie (tosse e catarro).
Visto che siamo in argomento, nei mesi caldi sono da evitare gli ortaggi sotto vetro, in quanto contengono troppo olio oltre che additivi. Piuttosto, approfittiamo degli ortaggi colorati che in questo mese abbondano. Anche l’aceto è deleterio a causa della preseza dell’acido acetico: utilizzate l’aceto di mele al suo posto, preferibilmente BIO.
Con il caldo andrebbero evitate anche le fritture. se proprio non riusciti a farne a meno, non aggiungete sale durante la frittura, in quanto il clorulo di sodio interagisce con l’olio presente, alterandone la composizione chimica, producendo un quantità extra di tossine che poi andranno a sovraccaricare gli organi emuntori (fegato e reni).
Per concludere, in questo periodo fate incetta di pomodorini. Secondo i dati presentati a Taormina per il Mediterranean Cardiology Meeting 2009, i pomodori sono ricchi di licopene, un importante antiossidante in grado di prevenire l’infarto. Sfortunatamente la quantità di licopene in grado di sviluppare effetti curativi nel singolo pomodoro è molto elevata, per cui possibile raggiungerla con i pomodori a meno di mangiarne in quantità industriali. Quindi l’unica soluzione è assumere il licopene tramite integratori. A tale proposito vi segnalo questo prodotto della solgar
Le nocciole sono spesso consumate tostate: risultano sicuramente più gustose, ma in tal modo diminuisce la concentrazione di vitamina E, la vitamina...
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