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» Oli di semi

Entrate in un negozio di alimenti bio, e troverete un vaso assortimento di oli di semi, a partire dal famoso olio di lino per finire all’olio di masi, passando per l’olio di germe di grano.

Tali oli sono ottenuti per pressione. Tutto ciò solo in teoria…




… Infatti, l’estrazione dei grassi dai semi avviene tramite un processo di raffinazione chimica che utilizza solventi di sintesi. Tale processo distrugge buona parte dei principi nutritivi, come ad esempio le vitamine liposolubili (A, E, quelle contenute nell’olio). Magari l’olio ottenuto è di alta qualità e di ottimo sapore, ma privo di valenza nutritiva.

Per rimuovere il solvente l’olio viene sottoposto alla distillazione, per poi essere deacidificato, deodorato e decolorato. Come potete immaginare, il risultato di questa serie di processi, sarà un olio completamente inutile dal punto di vista nutrizionale.

Diversamente, quelli di produzione biologica, vengono ottenuti dalla sola spremitura, processo che conserva i principi nutritivi dei semi. In particolare sono più ricchi di vitamina E. Negli anni passati è stata messa a punto una normativa che discliplina la vendita di oli di semi. Sotto tale dicitura si intendono oli probabilmente ottenuti attraverso la serie di processi visti sopra. Diversamente, se l’olio è ottenuto per spremitura (pressione meccanica), tale procedura deve essere riportata sull’etichetta.

Gli oli di semi si distinguono dall’olio di oliva per l’elevata concentrazione di acidi grassi polinsaturi. E proprio per questo tali oli sono di difficile conservazione, a causa della possibile ossidazione dei grassi insaturi. Vanno conservati in bottiglie scure e a temperature <20°C. Diversamente, l'ossidazione dei grassi produce radicali liberi. Quindi un ingestione massiccia di un tale olio, potrebbe causare l'effetto contrario di quello che ci si propone, tenendo anche conto che il fabbisogno giornaliero di acidi grassi insaturi non è poi così alto.
Tutto questo suggerisce l'utilizzo diretto dei semi, anzichè degli oli omonimi. Ad esempio, al posto dell'olio di lino, possiamo assumere semi di lino, in modo da evitare l'ossidazione degli acidi grassi.


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