» Alimentazione antiaging
Uno dei primi a rendersi conto della correlazione tra alimentazione e benessere psico-fisico fu Ippocrate, nel lontano 480 a.C.
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Ai giorni nostri le direttive l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono univoche: se vogliamo conservare uno stato di salute ritardando il processo di invecchiamento, dobbiamo includere nella nostra alimentazione abbondanti porzioni (almeno 5) di frutta e verdura fresca di stagione. Solo in questo modo è possibile raggiungere la giusta quota di antiossidanti di cui necessita il nostro organismo per combattere i danni dei radicali liberi. Si badi che sono state pubblicate migliaia di studi che attestano il ruolo principale dei radicali liberi nel processo di invecchiamento.
Frutta e verdura dunque, in particolare quella con i semi, giacchè questi ultimi sono uno scrigno di antiossidanti. E qui troviamo una profonda analogia tra la scienza occidentale e l’antica saggezza dell’estremo oriente. Infatti secondo il Ben Cao Shen Nong, un antico testo di medicina cinese, i semi del melone rosso favoriscono la depurazione, facendo riofire l’organismo.
Solo attraverso frutta e verdura possiamo assumere polifenoli, bioflavonoidi, vitamine (C, E), carotenoidi, micronutrienti (Q10, selenio) ed enzimi, che svolgono un ruolo cruciale nel difenderci dagli attacchi radicalici.
Come già abbiamo asserito in altre occasioni, non esiste l’antiossidante universale, cioè valido contro tutti i radicali liberi che inevitabilmente vengono sintetizzati nell’organismo, ma ogni antiossidante ha un’efficacia limitata, per cui è necessario variare massimamente l’alimentazione in modo da assumere l’intero spettro di antiossidanti. Ecco così giustificata la direttiva dell’OMS, secondo cui sono necessarie almeno cinque porzioni al giorno di frutta.
Cinque porzioni sono davvero tante, tenendo poi conto che dovrebbe trattarsi di frutta e verdura biologica, non sempre facili da trovare. Ecco allora la necessità di integratori specifici a base di antiossidanti.
Riassumendo:
- Assumere cibi freschi e naturali, evitando quelli preconfezionati, in quanto stracarichi di pericolosi additivi.
- Limitare al massimo dolciumi, zucchero bianco, sale, fritti, salse, stuzzichini salati, bibite gassate, superalcolici.
- Abituarsi a fare 4-5 piccoli pasti al giorno, in sostituzione dei tradizionali 2-3 abbondanti.
- A colazione preferire i carboidrati complessi, come cereali integrali, biscotti integrali. Ottimo il germe di grano, ricco di vitamina E.
- A pranzo prefrire un monopiatto (pasta, riso) da associare con verdura o legumi.
- A cena dare la preferenza ad un piatto a base proteica, come ad esempio il pesce, da associare alla verdura.
- Fate due spuntini, metà mattina e metà pomeriggio, a base di frutta fresca di stagione.
- Bere almeno 2 litri di acqua al giorno (lontano dai pasti)
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