» Ginkgo biloba e cardiomiopatia ischemica
In questo blog abbiamo parlato diffusamente degli effetti positivi del gingko biloba. In particolare, nel post sul caldo estivo ho evidenziato il ruolo svolto dal gingko sulla microcircolazione.
Vi rammento i post principali
Tuttavia, cinque minuti fa, leggendo in rete ho trovato una notizia sconvolgente: in pazienti affetti da cardiomiopatia ischemica, il gingko biloba può indurre tachicardia ventricolare. La notizia è altresì riportata sull’American Journal of Medicine. Cercando su google non si trova molto al riguardo.
Questa notizia è preoccupante, poiché sono molti gli anziani ad assumere tale integratori, e, come è noto, la cardiomiopatia ischemica è una patologia che caratterizza la terza età.
Sarebbe interessante capire il meccanismo biochimico soggiacente, ma a quanto pare i dati sperimentali sono assai scarsi, per cui non è stata formulata alcuna teoria al riguardo.
In ogni caso, ho postato su usenet, precisamente su it.salute, quindi vi consiglio di seguire il 3D
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