» I principali modelli dietetici (parte 2)
Passiamo alla seconda e ultima parte del post sui modelli dietetici.
Ricordiamo che un qualunque modello dietetico va seguito per un periodo limitato di tempo, in quanto è impossibile seguire un regime dietetico a tempo indeterminato.
In effetti, prima di scrivere questo post e il precedente, ho avuto vari dubbi, in quanto sono contraria alle diete. Tuttavia un blog che fornisce informazioni nel settore degli integratori alimentari, ha il dovere di esprimere giudizi obiettivi sui vari regimi dietetici in voga.
Personalmente, non ho problemi di sovrappeso
; tuttavia, resto sempre “sul chi va là”, nel senso che faccio attenzione alla scelta dei cibi, e di tanto in tanto mi tolgo qualche sfizio, tipo una pizza con gli amici il sabato sera
.
Premesso questo, passiamo in rassegna alcune diete abbastanza gettonate.
- Dieta Scarsdale
- consumare rigorosamente solo ciò che è stabilito.
- Eliminare gli alcolici al 100%.
- Per gli spuntini utilizzate solo carote e sedano.
- Per i condimenti usare esclusivamente aceto o limone; escludere sale e olio.
- Smettere di mangiare appena ci si sente sazi.
- Dieta di Ehret
Ideata dal professor Arnold Ehret, è nota anche con la denominazione dieta senza muco. Questo nome deriva dal fatto che molti alimenti sono potenzialmente in grado di produrre muco, il quale va poi a stratificarsi sia sulla parete dell’intestino che all’interno dei vari organi del corpo. In tal modo, gli scambi di liquidi e sostanze vitali sono limitati od interrotti del tutto e questo costituisce il primo step per l’origine delle malattie.
Incidentalmente se un cibo produce muco lo fa sempre e non solo per un certo periodo. Perciò, applicare la dieta senza muco vuol dire cambiare il proprio modo di alimentarsi in maniera costante.
Ehret ha poi stilato una tabella non solo di alimenti e della loro capacità di produrre muco, ma anche di quei cibi che inducono unua pulizia dell’organismo. Per un approfondimento vi rimando a forum. Nel frattempo osserviamo che secondo l’ehretismo i principali alimenti mucoproducenti sono latte e derivati vaccini e farina bianca.
Di seguito alcuni principi guida suggeriti da Ehret:- Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone, eventualmente dolcificando il tutto con un pò di zucchero di canna biologico.
- Evitare i cibi mucoproducenti (latte e derivati, farina bianca, riso brillato, uova, carne, pesce, salumi e insaccati)
- Mangiare proteine, amido e grassi in quantità limitata.
- Utilizzare cibi potenzialmente in grado di sciogliere il muco, quali: agrumi, fichi freschi o secchi, verdura e frutta cruda.
- Preferibilmente la frutta e la verdura vanno consumate crude.
- Dieta di Montignac
È una sorta di connubio tra dieta Zona e dieta dissociata, ed è basata sulla scelta di cibi ad indice glicemico basso o tendenzialmente nullo, sull’eliminazione quasi totale dei carboidrati e sulla dissociazione dei cibi. Si tratta dunque di una dieta iperproteica che dovrebbe assicurare una perdita di peso indipendente dalla quantità degli alimenti, ma legato esclusivamente alla loro qualità ed associazione.
La dieta è composta da due fasi.
Prima fase- Un periodo di tempo dalla durata media di 2 mesi, fino al raggiungimento del peso forma.
- Si può mangiare una quantità arbitraria di alimenti, a patto che i pasti siano costituiti da cibi con indice glicemico non superiore a 35 e da alimenti iperproteici.
- I pasti sono in numero di tre, e ad orari costanti
Seconda fase
- Un periodo di tempo teoricamente illimitato.
- Si può mangiare una quantità arbitraria di alimenti, a patto che i pasti siano costituiti da cibi con indice glicemico non superiore a 50.
- Di tanto in tanto è possibile sgarrare
- I pasti sono in numero di tre, e ad orari costanti
Questa dieta è interessante in quanto svincolata dalla nozione di caloria. Però non è detto nulla riguardo all’assunzione di grassi. Inoltre, come già osservato nel post precedente, le diete iperproteiche a lungo andare potrebbero creare seri problemi al fegato e ai reni.
- Dieta mediterranea
Ne abbiamo già parlato diffusamente in un altro post. Vogliamo tuttavia esprimere qualche considerazione sul grano e sull’olio di oliva. Il grano è considerato giustamente il principe degli alimenti, ma a patto di essere di provenienza biologica, poichè – come già asserito più e più volte in questo blog – i processi di raffinazione che conducono alla farina bianca, distruggono in toto i principi attivi del cereale. Vitamine, oligoelementi, fibra, sono completamente assenti nel prodotto finale. Quindi mangiando alimenti raffinati (farina bianca, pasta e simili) si ottiene un risultato diametralmente opposto a quello proposto dalla stessa dieta mediterranea!
Un discorso simile vale per l’olio di oliva, ricco di grassi monoinsaturi di antiossidanti. Il problema nasce dal fatto che la maggior parte dell’olio di oliva in commercio è ottenuto tramite pressatura a caldo, e tale metodo distrugge i principi attivi.
È stata inventata da un cardiologo americano ed ha riscosso un successo enorme, sia in USA che qui da noi. La ragione del suo successo sta nella rapidità con cui si perde peso e nel limitato periodo di tempo della sua applicazione.
Questa dieta, infatti, prevede un periodo di soli 14 giorni di restrizione, durante i quali si applicheranno le seguenti regole:
Condizione necessaria per seguire questa dieta: non avere problemi di salute, di qualunque tipo, poiché si tratta di un regime alquanto squilibrato. Fortunatamente il periodo di applicazione è di soli 14 giorni, e ciò riduce al minimo i rischi connessi. In ogni caso, prima di affrontare la dieta Scarsdale, è preferibile rivolgersi ad un dietologo.

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1 commento. »
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[...] Dieta e indice glicemico Molte diete, tra le più note quella del professor Montignac, sono basate sul principio dell’indice glicemico (IG). Come sappiamo, l’IG misura la [...]
Se ti va, puoi esprimere un parere su questo post :) :
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