» Il tempo delle pesche
Sapevate che le pesche sono originarie della Cina? Fin dai tempi antichi questo era considerato l’elisir dell’eterna giovinezza. La saggezza orientale aveva così fatto centro, in quanto la pesca è ricca di principi antiossidanti, quali la vitamina A e la C, in grado di contrastare il processo di invecchiamento attraverso l’inibizione dei radicali liberi.
Oltre alle vitamine A e C, la pesca è ricca di vitamina B1, B2 e B3. Tra i sali minerali e gli oligoelementi troviamo potassio, fosforo, magnesio, zolfo, ferro, manganese.
La pesca contiene un composto che esibice un’affinità chimica con l’acido citrico, e come tale ha proprietà drenanti riguardo alle tossine organiche. Stimola tra l’altro la diuresi, ed è leggermente lassativa. Per stimolare la peristalsi intestinale è preferibile consumarla cotta a vapore, al mattino appena svegli.
Nel mese di luglio la pesca è un frutto praticamente indispensabile, soprattutto grazie alla azione diuretica. Infatti con il caldo i reni sono sottoposti ad un notevole stress, complice la disidratazione innescata da sudorazioni intensive. Gustando questo frutto reintegriamo i sali minerali e al contempo diamo una mano ai reni.
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