» L’importanza dei cereali
Da un punto di vista strettamente nutrizionale i cereali hanno una valenza enorme. Sarebbe il caso di parlare di “polivalenza”, nel senso che essi possono potenzialmente convertirsi in gustosi prodotti differenti. Inoltre, hanno un ottima capacità di conservazione.
Sfortunatamente in occidente il consumo di cereali è andato calando progressivamene, senza tener conto della corrispondente riduzione della loro carica nutritiva causata dai processi di raffinazione e dall’uso di pesticidi, diserbanti e fertilizzanti.
Il chicco è l’equivalente dell’embrione di un essere vivente. La sua riserva di energia è l’amido. Negli strati esterni del chicco troviamo vitamine e minerali: sono i catalizzatori che permettono l’utilizzo dell’amido a scopi energetici. Tra le vitamine, troviamo la E, prezioso antiossidante che mantiene integro l’”embrione”. Negli strati ancora più esterni, troviamo la gli elementi strutturali, cioè le proteine. Infine, la superficie esterna è composta dalla fibra vegetale, che conferisce resistenza al chicco. Questo sistema biochimico così perfetto porterà alla sintesi di un cibo di alta qualità. Da qui la necessità di consumare i cereali in forma integra, ovvero integrale. Incidentalmente, i processi di raffinazione porteranno via gli elementi vitali, restando con le sole “calorie nude”. Stiamo parlando della farina bianca, del riso raffinato e simili. Si osservi che le calorie nude non apportono energia, in quanto per la produzione della medesima è necessaria la presenza di nutrienti che il processo di raffinazione elimina alla radice.
Da ciò nasce la necessità di un “ritorno” ai cereali integrali, in modo da recuperare principi nutritivi indispensabili: mangiando cereali integrali assumiamo sali minerali e vitamine, acidi grassi essenziali e antiossidanti. Insomma tutti quei nutrienti in grado di mantenere un ottimo stato di salute.
Per inciso, non ci riferiamo ai cereali raffinati+crusca, accoppiata micidiale, ma ai cereali integrali in senso stretto, ovvero di produzione biologica. Infatti, abbiamo già avuto occasione di osservare che nella crusca si accumulano la maggior parte delle sostanze di sintesi quali diserbanti e fertilizzanti.




3 commenti. »
| Rispondi
[...] Pasta e pane a base di farina bianca, cereali raffinati, zucchero bianco e dolci, sono ricchi di calorie e sprovvisti di vitamine e sali minerali. Sono le cosiddette calorie nude. [...]
[...] quantità che alla qualità degli stessi alimenti. In questo blog abbiamo più volte accennato alle calorie nude. Invero, per la completa utilizzazione dei macronutrienti, è necessaria la presenza di [...]
[...] » Lo zucchero è davvero necessario? Si, proprio così: tra gli elementi fondamentali necessari alla vita ci sono i carboidrati, che producono glucosio, a cui si associa l’idea di dolce, benché siano molto pochi gli alimenti che hanno sapore dolce. L’organismo ne ha bisogno per produrre energia e occupano un posto molto importante nella dieta: devono occupare circa il 55-60% dell’assunzione calorica giornaliera. In generale, i carboidrati (divisi in oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polisaccaridi) effettivamente si trovano in molti alimenti. Solo le proteine in senso stretto non li contengono, ameno che non siano sottoposte a qualche processo di conservazione, in cui a volte si usa lo zucchero come conservante. Il più conosciuto per il suo sapore dolce è il comune zucchero. Pertanto, anche prendendo dei dolcificanti, i carboidrati li troviamo nelle verdure, nei tuberi, nei legumi e negli ortaggi, oltre che nella frutta, nei cereali e nel latte che consumi ogni giorno. Occorre, infine, ricordare che lo zuchero raffinato è privo di vitamine e sali minerali, di proteine, grassi e amidi… entrato nel corpo si trasforma in calorie nude [...]
Se ti va, puoi esprimere un parere su questo post :) :
Trackback this Article | Subsribe to Comments