» Vitamine al posto dei farmaci
Il termine “vitamina” è l’unione di vita e anima. Tale denominazione venne introdotta dal chimico polacco Casimir Funk, nel 1911.
Il titolo di questo post è provocatorio… In ogni caso, le vitamine non possono sostituire i farmaci. Esistono però condizioni in cui il loro utilizzo è perlomeno vitale. Un esempio emblematico è dato dalle malattie da raffredamento. Anziché fare incetta di antibiotici (che hanno pesanti effetti collaterali), sarebbe il caso di fare incetta di vitamine (in questo caso specifico, la C).
In generale, l’integrazione vitaminica è indispensabile in determinati periodi della vita, quando ad esempio ci si sente stressati o in caso di convalescenza.
La supplementazione vitaminica è altresì necessaria nei regimi dimagranti e simili, insomma in tutte quelle condizioni (non infrequenti) in cui l’apporto di vitamine con la dieta è nettamente insufficienti ai reali fabbisogni.
Riassumiamo di seguito i casi più frequenti di esaltato fabbisogno vitaminico:
- Stress psicofisico. Sono indicate la vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12 (cianocobalamina). Ricordiamo che quest’ultima è virtualmente assente dal mondo vegetale. Ottime fonti sono i molluschi. In commercio esistono comunque molti integratori di cianocobalamina. Per le altre vitamine del gruppo B, sono sufficienti otto tavolette al giorno di lievito di birra.
- Convalescenza. Per superare nel migliore dei modi uno stato di convalescenza, date la priorità alla vitamina C e alla vitamina A, senza però trascurare le rimanenti, specie quelle del gruppo B e la vitamina E.
- Intervento chirurgico Aumenta il fabbisogno di vitamina C, per la rigenerazione dei tessuti cutanei. La vitamina E sinergicamente con lo zinco, velocizza il processo di cicatrizzazione.
- Regimi dietetici dimagranti. È consigliato l’utilizzo di un multivitaminico ad alto dosaggio.
- Fumo. Considerando che ogni sigaretta manda in fumo un tot di milligrammi di vitamina C, è necessario fare incetta di quest’ultima, e non solo, visto che aumenta il fabbisogno di antiossidanti. Ottimo il betacarotene.
- Esposizione alla radiazione solare. L’interazione radiazione solare-materia organica accelera i processi ossidativi a livello di cute e annessi. In parole povere, il sole fa invecchiare pelle e capelli. I filtri non servono a molto, visto che non filtrano i UVC. Anche in questo caso la vitamina C e il betacarotene sono indispensabili, con l’eventuale aggiunta di vitamina E (ancora meglio
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