» Attenzione ai grassi idrogenati
I grassi saturi e idrogenati sono il peggio del peggio se tieni al tuo cuore, dato che fanno salire il colesterolo e la pressione sanguigna e aggravano il diabete di tipo 2. Il burro, il grasso dei salumi e quello del filetto sono grassi saturi. I grassi idrogenati si trovano nei fritti e in qualsiasi altra cosa che sia cucinata con oli parzialmente idrogenati.
Se non puoi aliminarli dalla tua dieta, allora limita il consumo di grassi saturi e idrogenati a meno del 10% delle calorie che ingerisci in un giorno, cioè circa 20 g.
I grassi monoinsaturi e polinsaturi sono diventati popolari circa 20 anni fa, quando esperti di tutto il mondo hanno iniziato ad apprezzare la dieta mediterranea, che include olio d’oliva, frutta secca e pesce. In generale, i grassi polinsaturi abbassano il colesterolo più di quelli monoinsaturi, ma in ogni caso entrambi sono preferibili ai grassi saturi e idrogenati. Si raccomanda di mantenere il consumo di grassi tra il 20 e il 35% del totale di calorie ingerite, e la maggior parte parte di questi grassi devono essere preferibilmente mono e polinsaturi.
Un’altra classe di grassi insaturi è rappresentata dagli acidi grassi omega 3 e omega 6. Diverse ricerche hanno dimostrato che gli omega 3 (specialmente quelli provenienti dal pesce) prevengonoefficamente gli attacchi di cuore e nelle donne prevengono il rischio di soffrire di una malattia cardiaca. Tra gli alimenti ricchi di omega 3 troviamo il pesce e gli oli di soia, ma sembra che gli omega 3 del pesce siano più benefici rispetto a quelli di origine vegetale. Mangia pesce almento tre volte a settimana o cerca di consumare ogni giorno da 500 a 1000 mg di acidi grassi omega 3 provenienti da altri alimenti.





