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» Il dentice: tante proteine e pochi grassi
Nell’arcipelago giapponese c’è l’isola di Okinawa, la cui popolazione è nota per la sua longevità. Difatti è molto alta la concentrazione di ultraottantenni, con una punta del 20% di centenari, e del 12% di ultracentenari. La longevità di tale popolazione è inoltre accompagnata da una bassa incidenza di malattie che caratterizzano l’età avanzata, come osteoporosi, diabete, cardiopatie ed ictus.
La predisposizione genetica non basta a spiegare tale fenomeno.
Infatti è probabilissimo che la longevità della popolazione di Okinawa sia dovuta essenzialmente al tipo di alimentazione seguita, nonché ad un sano stile di vita. Incidentalmente, gli abitanti di quell’isola sono dei veri divoratori di pesce. Pensate che lo consumano anche a prima colazione.
A questo punto, anche noi italiani dovremmo seguire l’esempio degli abitanti di Okinawa. Un pesce molto apprezzato per il basso contenuto di grassi, è il dentice, che è diffuso in tutto il Mediterraneo. Non è un pesce di allevamento, e si nutre soprattutto di molluschi. Come detto, ha un basso contenuto di grassi (3.5%), mentre la quota proteica è molto alta: 16.5%, considerando che si tratta di proteine di alto valore biologico e facilmente digeribile.
Riguardo alla modalità di cottura, è preferibile quella al cartoccio. In pratica si tratta di cottura al forno, e il cartoccio protegge la carne dall’alta temperatura. In tal modo l’alimento conserverà i principi nutritivi termolabili.
Nella cottura al cartoccio il pesce viene cotto per intero (dopo essere stato pulito e sviscerato); per il condimento viene utilizzato prezzemelo, aglio, sale e olio extravergine di oliva. Mediamente il tempo di cottura è di 15 minuti per una temperatura del forno di 180° C.


