» Mettersi a dieta?
La frase “mettersi a dieta” spesso è utilizzata scorrettamente, perché presuppone periodi in cui mangiamo a piacimento alternati a periodi in cui ci mettiao a pane e acqua (o simili) per tentare di recuperare la linea.
Ogni dieta che seguiamo non deve avere come obiettivo principale quello di dimagrire a tutti i costi, ma quello di raggiungere il peso ideale, in modo da riuscire a vivere bene.
In generale, è sconsigliabile seguire diete miracolose che promettono una calo di peso pari a 3-4 kg in una settimana, perché il più delle volte privano l’organismo dell’apporto di nutrienti fondamentali.
Secondo i più recenti studi, una dieta corretta e non sbilanciata non dovrebbe far perdere più di 1,3 kg ala settimana.
Per seguire una dieta è bene affidarsi a uno specialista, come può esserelo un nutrizionista, che elabora un programma alimentare personalizzato a partire da un’attenta analisi delle caratteristiche fisiche, delle abitudini alimentari e dello stile di vita del paziente. Questo tipo di studio individuale è importante per poter scegliere la giusta dieta, che deve essere moderatamente ipocalorica in modo da far dimagrire lentamente, perdendo progressivamente massa grassa e non massa magra, per ottenere un risultato durevole nel tempo. s
Una volta iniziata la dieta, il nutrizionista segue il proprio paziente effettuando controlli periodici, prima a intervallo molto brevi, poi via via più distanziati, fino al conseguimento dell’obiettivo stabilito.
Dopo aver raggiunto il peso ideale, inizia la fase di mantenimento, in cui viene modificato leggermente il piano alimentare individuale (specialmente per quanto riguarda le porzioni).
L’obiettivo finale è quello di abituare il paziente a trasformare la propria dieta in un regime alimentare da osservare sempre, anche senza il sostegno e la sorveglianza del nutrizionista.
È bene consultare un nutrizionista non solo in caso di sovrappeso, ma anche in caso di:
- allergie o intolleranze alimentari per le quali è necessario creare una dieta di esclusione o di rotazione degli alimenti
- bambini o adolescenti con eccessi o carenze nutrizionali;
- donne in gravidanza o allattamento che, attraverso la dieta, devono fornire tutti i nutrienti necessari al proprio bambino senza ritrovarsi con un eccesso di peso;
- carenze nutrizionali dovute a distrubi del comportamento alimentare che necessitano di una dieta di riequilibrio nutriionale. In alcune diete è imporante stabilire il valore energetico dei vari alimenti, che si misura in calorie.





