» Polifenoli
I polifenoli, caratterizzati chimicamente dal possedere in comune un nucleo flavinico, sono numerosissimi e continuamente ne vengono scoperti dei nuovi.
Essi sono naturalmente presenti nei vegetali e nella frutta, oltre che in alcuni derivati come il tè, il caffè, il vino e l’olio di oliva.
Per quanto riguarda il vino deve essere comunque puntualizzato che la loro presenza è peculiare del vino rosso in quanto prodotto con gli acini e le bucce dell’uva.
Nelle bucce infatti, proprio perché esposte all’aria, è contenuta la maggior parte dei polifenoli che vengono poi trasferiti alla bevanda finita.
Anche per l’olio di oliva il discorso è analogo, infatti quest’olio, a differenza degli altri oli vegetali, si ricava da un frutto che contiene numerose sostanza antiossidanti che, alla spremitura, vengono trasferite all’olio.
Oltre all’azione antiossidante, ai composti fenolici vengono attribuite altre importanti attività, e più precisamente: antiaggregante piastrinica, antinfiammatoria, antiallergica, antineoplatica, regolarizzatrice del metabolismo lipidico e inibente alcuni enzimi tra i quali la ciclossigenasi e la lipossigenasi.
Chiaramente non tutti questi composti sono dotati di caiscuna di dette attività e proprio per questo sono oggetto di studi intensi di tipo sperimentali, prevalentemente in vito, ma anche in vivo.
Numerosi studi sono stati condotti in tutto il mondo per documentare l’attività dei polifenoli e, per quanto riguarda le malattie cronico degenerative, esistono alcune documentazioni di ordine epidemoliogico che tendono a dimostrarne l’efficacia.
Tra queste ricordiamo il cosiddetto “paradosso francese” dal quale si evince come i francesi, pur consumando un’alimentazione simile, se non peggiore di quella dei nordamericani, presentino una mortatlità per malattie coronariche nettamente inferiore, e ciò verrebbe attribuito all’elevato consumo di vino rosso.
Nella stessa maniera è stato dimostrato come i popoli del bacino mediterraneo presentino anch’essi una minore incidenza di coronaropatie rispetto ai nordamericani ed ai nord-europei.
Il dato favorevole verrebbe in questo caso attribuito al maggior consumo di alimenti di origine vegetale, ma soprattutto all’olio extravergine di oliva ricco di antiossidanti (alfa-tocoferolo e composti fenolici.)
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