» Sale marino integrale
Il sale è un componente fondamentale dell’alimentazione dell’uomo fin dai tempi della preistoria. L’origine dell’uso del sale è da ricercarsi nei primi metodi di conservazione della carne, cioè il trattamento sotto sale.
Il sale presente sulle nostre tavole proviene dal mare.
Quello piu’ diffuso è il sale di salgemma, che contiene la più alta concentrazione di cloruro di sodio (non inferiore al 95%). Poi c’è il sale ottenuto attraverso un processo di evaporazione dell’acqua di mare (le cosiddette saline). È comunumente sottoposto a raffinazione, e ciò porta via sali che non siano il cloruro di sodio.
Si parla quindi di sale marino integrale, quando nel suddetto processo di raffinazione, non vengono dispersi altri sali minerali. Ed è proprio il tipo di sale che troviamo in vendita nei negozi BIO.
La concentrazione di minerali nel sale integrale dipende fortemente dalla zona di provenienza. Ciò è importante in relazione al problema dell’inquinamento. In ogni caso, l’aspetto principale è che il sale marino – a differenza del sale convenzionale – apporta non solo cloruro di sodio, ma anche altri minerali/oligoelementi tra i quali iodio e magnesio. Tuttavia, per quanto detto, la distribuzione di minerali è vincolata alla zona di provenienza. Quindi è preferibile leggere attentamente l’etichetta per conoscere la composizione in sali minerali.

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