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» Cavoli: una miniera di principi nutritivi

I cavoli appartengono alla famiglia delle crocifere, come del resto i cavolfiori, le verze e i broccoletti. Inclusi ovviamente i cavolini di Bruxelles.

Vediamo il contenuto medio di un etto di broccoli




  • acqua: 89.0%
  • proteine: 3.4%
  • carboidrati: 2.0%
  • fibre: 3.1%
  • energia: 24%
  • vitamina A: 123 mcg
  • vitamina C: 77 mg

[ Tabella tratta da LA CUCINA BIOLOGICA, di Venetia Villani, edito da Mondadori

Le crocifere sono salite (ormai da anni) agli onori della cronaca, in virtuù della loro dimostrata capacità di proteggere l’organismo dai tumori. Tale azione preventiva è esercitata da alcune sostanze contenenti zolfo, e denominate indoli, e presenti nell’intera famiglia delle crocifere.
Secondo alcuni studi, l’azione degli indoli, sinergicamente rafforzata da vitamine e flavonoidi (sempre presenti nelle crocifere), velocizzano il metabolismo degli estrogeni. Conseguentemente diminuisce la probabilità di contrarre tumori alle ovaie e alla mammella.
Ma non finisce qui.
I principi nutrizionalmente efficaci presenti nelle crocifere, sembrano inibire la formazione di sostanze cancerogene nell’intestino, grazie all’attivazione di particolari enzimi che controllano il sistema di detossificazione dell’organismo.

Riguardo al contenuto di vitamine dei cavoli e simili, c’è da segnalare l’elevato contenuto di vitamina C. Come abbiamo visto dalla tabella sopra, 100 grammi di prodotto contengono quasi 80 mg di vitamina C (il fabbisogno minimo è di 60 mg al giorno). Sfortunatamente la cottura prolungata ed in molto acqua (tipico metodo di cottura dei cavoli), mandano praticamente in fumo tale vitamina, essendo la C termolabile. È quindi preferibile utilizzare la cottura a vapore.
Interessante anche il contenuto di acido folico e di fibra (specie nei cavolini di Bruxelles: 5.2 mg per 100 grammi di prodotto).

Come già osservato in altri post, la coltivazione intensiva riduce la concentrazione di principi nutritivi, aumentando contemporaneamente la percentuale d’acqua. Quindi, al danno provocato dall’uso massiccio di pesticidi/insetticidi/conservanti, si aggiunge la beffa di assumere un alimento dalle proprietà nutrizionali virtualmente nulle.
Un motivo di più per comprare solo frutta biologica.

(continua…)

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