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	<title>Integratori dietetici &#187; cervello</title>
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	<description>Integrazione dietetica e alimentazione naturale finalizzata al raggiungimento del peso forma</description>
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		<title>» Dieta e salute (parte 4)</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 07:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo menu è da utilizzare per 2-3 giorni a settimana per almeno 2 mesi. menu per la primavera e l&#8217;estate Colazione: 15 ciliegie, 1 tazza di latte con caffè e 4 frollini integrali. Spuntino: 5 mandorle 1 mela. Pranzo: 2 gambi sedano a tocchetti, 80 g di pasta integrale saltata in padella con polo olio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align=justify>Questo menu è da utilizzare per 2-3 giorni a settimana per almeno 2 mesi. </p>
<p><b> menu per la primavera e l&#8217;estate</b></p>
<ul>
<li><b>Colazione:</b> 15 ciliegie, 1 tazza di latte con caffè e 4 frollini integrali.</li>
<li><b>Spuntino:</b> 5 mandorle 1 mela.</li>
<li><b>Pranzo:</b> 2 gambi sedano a tocchetti, 80 g di pasta integrale saltata in padella con polo olio d&#8217;oliva extravergine, un trito di alici e prezzemolo, e curcuma.</li>
<li><b>Merenda:</b> 1 pera.</li>
<li><b>Cena:</b> 200 g di salmone al forno con spinaci e 1 fettina di pane integrale ai semi di girasole.</li>
</ul>
<p align=justify><b>Infuso di menta.</b> Porre 1 cucchiaino di menta piperita in una tazza di acqua calda, lasciare riposare per 5 minuti, bere 2 volte al dì.</p>
<p><b>menu per l&#8217;autunno e l&#8217;inverno.</b></p>
<ul>
<li><b>Colazione:</b> 30 g di fiocchi di mais, 1 tazza di latte, 3 mandorle, 1 pera. </li>
<li><b>Spuntino:</b> 5 noccioline e 1 kiwi.</li>
<li><b>Pranzo:</b> 1 carota a julienne, 80 g di orzo lessato e saltato in padella con funghi essiccati e ammollati in acqua, 1 pera. </li>
<li><b>Merenda:</b> 10 g di semi di girasole.</li>
<li><b>Cena:</b> Radicchio rosso di VErona cucinato alla piasta, 200 g di sardine al forno con verdure, 50 g di pane integrale. </li>
</ul>
<p align=justify><b>Infuso di alloro.</b> Porre 1 cucchiaino di alloro in 1 tazza d&#8217;acqua calda, lasciare riposare per 5 minuti, bere 2 volte al dì.</p>
<p><b> menu per tutte le stagioni</b></p>
<ul>
<li><b>Colazione:</b> Tè verde, 3 fette biscottate integrali con 2 cucchiai di miele, 5 mandorle.</li>
<li><b>Spuntino:</b> 1 yogurt naturale e 1 mela.</li>
<li><b>Pranzo:</b> 80 g di risotto con la curcuma, 120 g di petto di pollo alla piastra con verdure, 1 pera. </li>
<li><b>Merenda:</b> 1 barretta di sesamo e miele.</li>
<li><b>Cena:</b> 200 g di salmone al vapore, verdure di stagione saltate in padella, 50 g di pane integrale, frutta cotta con cannella. </li>
</ul>
<p align=justify><b>Infuso di passiflora antistress.</b> Porre 1 cucchiaino di passiflora in 1 tazza d&#8217;acqua calda, lasciare riposare per 10 minuti, bere 2 volte al dì.</p>
<p align=justify>
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		<title>» Cervello e dieta (parte 2)</title>
		<link>http://www.integratori-dietetici.net/cervello-e-dieta-parte-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 12:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel post precedente abbiamo parlato della correlazione esistente tra alimentazione e cervello. Vediamo ora quali sono gli &#8220;amici&#8221; di quest&#8217;organo. Salmone. Ricco di Omega 3 e proteine che gli conferiscono le proprietà salva cervello che contrastano il declino delle facoltà cognitive, quindi anche della memoria, e la depressione. Da consumare in ogni periodo dell&#8217;anno, 2-3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align=justify>Nel post precedente abbiamo parlato della correlazione esistente tra alimentazione e cervello. Vediamo ora quali sono gli &#8220;amici&#8221; di quest&#8217;organo.</p>
<ul>
<li><b>Salmone.</b> Ricco di Omega 3 e proteine che gli conferiscono le proprietà salva cervello che contrastano il declino delle facoltà cognitive, quindi anche della memoria, e la depressione.<br />
Da consumare in ogni periodo dell&#8217;anno, 2-3 volte alla settimana; può essere sostituito da alici, sgombro e tonno. Ne bastano 150-200 g per una porzione.</li>
<li><b>Mandorle.</b> Le mandorle sono fonte di riboflavina, che è nota per aumentare la memoria. Inoltre contengono fenilalanina che favorisce la produzione di neurotrasmettitori del buonumore.<br />
Presenti sul mercato tutto l&#8217;anno. Da consumarsi, con la pellicina che le ricopre, a colazione o come spuntino. Se ne consumano 3-5 semi al dì, anche tutti i giorni.</li>
<li><b>Miele.</b> Il miele è un alimento energetico di immediato utilizzo quando il calo degli zuccheri nel sangue (glicemia) può far perdere lucidità mentale, attenzione ed efficienza intellettuale.<br />
Ottimo sostituto dello zucchero, va comunque consumato con moderazione. Uno spuntino ideale in caso di calo di lucidità mentale a metà pomeriggio: 1 barretta di sesamo e miele. </li>
</ul>
<p align=justify><b>Assumere la giusta quantità di cibo.</b> I cibi influiscono sul cervello in modo diverso da persona a persona. Ecco perchè le abitudini alimentari sono importanti: chi tende a mangiare poco, per esempio, può avere difficoltà di concentrazione a casua di un calo di zuccheri nel sangue. Ma anche chi mangia troppo perde lucidità mentare e fa invecchiare prima il cervello.</p>
<p align=justify>
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<p><span id="more-7349"></span><br />
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		<title>» Cervello e dieta</title>
		<link>http://www.integratori-dietetici.net/cervello-e-dieta/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 09:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il buon funzionamento del cervello richiede ossigeno ed energia. Un&#8217;alimentazione composta da alimenti a ridotto contenuto di grassi saturi (carni grasse, formaggi e prodotti di origine animale in genere) e di colesterolo, ma ricchi di grassi insaturi (noci, pesci grassi, oli vegetali come quello di oliva o di girasole ecc.), fosfolipidi (lecitina), fibre, mineali (soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align=justify>Il buon funzionamento del cervello richiede ossigeno ed energia. Un&#8217;alimentazione composta da alimenti a ridotto contenuto di grassi saturi (carni grasse, formaggi e prodotti di origine animale in genere) e di colesterolo, ma ricchi di grassi insaturi (noci, pesci grassi, oli vegetali come quello di oliva o di girasole ecc.), fosfolipidi (lecitina), fibre, mineali (soprattutto zinco e ferro), vitamine (in particolare acido folico, betacarotene e vitamina C) e antiossidanti (bioflavonoidi, polifenoli, antociani) è l&#8217;ideale non soltanto per avere una buona salute, ma anche per migliorare le funzioni cognitive, memoria compresa. Per sostenere la memoria che perde colpi sono utili i flavonoidi del vino rosso, cioccolato fondente e tè verde, e le vitamine C ed E (agrumi, noccioline e oli vegetali).<br />
L&#8217;acido folico di spinaci, lievito e succo d&#8217;arancia gioca il suo ruolo nella stabilizzazione dell&#8217;umore, tenendo a distanza alcuni tipi di depressione. Inoltre, per far funzionare meglio il cervello non bisogna farsi mancare i carboidrati a lento rilascio di zuccheri, soprattutto la pasta integrale cotta al dente, ma anche il pane e i cereali integrali. </p>
<p align=justify><b>L&#8217;alimentazione che protegge il cervello</b>. Il menu ideale per il cervello deve contenere pesce, kiwi, mandorle e curcuma. Gli Omega 3, acidi grassi di cui sono ricchi pescei, kiwi e noci, sono uno dei &#8220;mattoni&#8221; principali delle membrane che circondano i neuroni. Attraverso di esse, come una dogana, passano tutti i segnali che le cellule del cervello si trasmettono q uando devono calcolare, ragionare, ricordare, provare emozioni e comunicare orginai ai vari muscoli del corpo. La curcuma contiene curcumina che protegge le cellule de cervello perchè è un forte antiossidante. Se gli Omega 3 rendon fluido il traffico delle informazini tra i neuroni, gli antiossidanti della curcuma frenano il decadimento delle funzioni cognitive. </p>
<p align=justify>
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		<title>» Nutrire il cervello (parte 2)</title>
		<link>http://www.integratori-dietetici.net/cervello-alimentazione-dieta/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 12:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;elevata concentrazione di AA e DHA nel cervello ha motivato molti studi sui suoi effetti funzionali associati allo sviluppo cognitivo. Alcuni studi hanno dimostrato che nei bambini prematuri la deficienza di omega 3 incide sulla vista, nella memoria relativa al riconoscimento visivo e al funzionamento cognitivo. Inoltre, è dimostrato che con un&#8217;integrazione di AGPICL nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align=justify>L&#8217;elevata concentrazione di <a href="http://www.integratori-dietetici.net/nutrire-cervello-dieta/" target="_blank">AA e DHA</a> nel cervello ha motivato molti studi sui suoi effetti funzionali associati allo sviluppo cognitivo. Alcuni studi hanno dimostrato che nei bambini prematuri la deficienza di omega 3 incide sulla vista, nella memoria relativa al riconoscimento visivo e al funzionamento cognitivo. Inoltre, è dimostrato che con un&#8217;integrazione di AGPICL nella dieta queste patologie migliorano. Nel caso dei bambini nati da gravidanze portate a termine nei tempi regolari, aggiungere alla dieta AGPICL (DHA e AA) fa aumentare i livelli di DHA e AA nei globuli rossi e nel plasma. Tuttavia, il fatto che l&#8217;aumento di AGPIL porti benefici funzionali continua ad essere molto discusso.<br />
Gli AGPICL sembrano funzionali nel processo di informazione nel primo anno di vita: lo stesso processo non è così evidente a partire dal secondo anno.</p>
<p align=justify>Inoltre, altri nutrienti che hanno dimostrato l&#8217;importanza nella loro relazione con la salute del cervello sono le vitamine del gruppo B, il ferro, lo iodio e lo zinco. Per esempio, nei bambini di due o più anni, un supplemento di ferro migliora lo sviluppo mentale e motorio, soprattutto quando esiste una deficienza di questi minerali. È stato anche evidenziato che le carenze di iodio riducono il rendimento mentale e determinano peggiori risultati.</p>
<p align=justify>Carenze gravi di B1, B12 e dei folati inducono cambiamenti patologici (ad esempio, la sindrome di Wernicke-Korsakoff), neuropatie e sintomi neuropsichiatrici.</p>
<p align=justify>
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<p><span id="more-6448"></span><br />
[ Tratto da <a href="http://www.integratori-dietetici.net/cucina-leggera/" target="_blank">Cucina leggera</a></b> ] </p>
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		<title>» Nutrire il cervello</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 09:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Acidi grassi essenziali]]></category>
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		<description><![CDATA[In che modo possiamo nutrire il cervello? Uno dei suoi grandi alleati, sono i lipidi, che apportano omega 3. I lipidi contribuiscono a formare la struttura di tutta la cellula, principalmente come componenti delle membrane. Comprendo dal 50 al 60% del peseo secco di un cervello adulto. Il cervello e i lipidi della membrana del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align=justify>In che modo possiamo nutrire il cervello? Uno dei suoi grandi alleati, sono i lipidi, che apportano omega 3. I lipidi contribuiscono a formare la struttura di tutta la cellula, principalmente come componenti delle membrane.<br />
Comprendo dal 50 al 60% del peseo secco di un cervello adulto.
<p align=justify>Il cervello e i lipidi della membrana del tessuto nervoso contengono un&#8217;elevata proporzione di AA (acido araquidonico) e di DHA (acido docosahexonico), così come una bassa concentrazione dei suoi precursori LA (acido linoleico) e ALA (acido alfa-linolenico). L&#8217;alto livello di questi due ultimi acidi grassi polinsaturi di catena lunga (AGPICL) nel cervello, conferiscono alle membrane la capacità di cambiare rapidamente di forma e permettono la fusione delle stesse.
<p align=justify>Quest&#8217;ultima qualità è importante per creare le connessioni sinaptiche e per liberare i neurotrasmettitori: in definitiva è indispensabile per un corretto sviluppo neuronale.<br />
L&#8217;acido linoleico (conosciuto come omega-6) e l&#8217;acido alfa-linoleico (omega 3) sono i due polinsaturi essenziali, poichè il nostro organismo non può sintetizzarli. Il corpo può trasformare questi due acidi grassi essenziali in altri dalla catena più lunga. L&#8217;acido alfa-linoleico si converte in acido araquidonico, mentre quello ALA agisce come precursore dell&#8217;EPA, prodotto intermedio per arrivare alla sintesi del menzionato DHA.
<p align=justify>L&#8217;indice di conversione dell&#8217;acido alfa-linoleico in EPA e DHA si considera relativamente inefficace, varia tra gli individui ed ridotto per l&#8217;acido linoleico. Pertanto, un consumo appropriato di omega 3 di catena lunga è fondamentale. L&#8217;olio di pesce è famoso per il suo alto contenuto di EPA e DHA mentre il latte materno contiene piccole quantità di EPA, DHA e AA. </p>
<p align=justify>
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<p><span id="more-6446"></span><br />
[ Tratto da <a href="http://www.integratori-dietetici.net/cucina-leggera/" target="_blank">Cucina leggera</a></b> ] </p>
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		<title>» Una dieta per il cervello</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Diversi studi dimostrano come i vegetariani siano meno soggetti ad ipertensione arteriosa e problemi cardiaci e sviluppino un rischio minore di obesità e di diabete di tipo 2. Una recente ricerca americana, inoltre, ha dimostrato come una dieta ricca di polifenoli e acidi grassi polinsaturi potrebbe essere in grado di risvegliare le cellule staminali del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align=justify>Diversi studi dimostrano come i vegetariani siano meno soggetti ad ipertensione arteriosa e problemi cardiaci e sviluppino un rischio minore di obesità e di diabete di tipo 2. Una recente ricerca americana, inoltre, ha dimostrato come una dieta ricca di polifenoli e acidi grassi polinsaturi potrebbe essere in grado di risvegliare le cellule staminali del cervello inducendole a moltiplicarsi. Questo meccanismo darebbe origine a nuovi neuroni che servirebbero a proteggere il cervello da demenze e invecchiamento. Per ora si stratta solo di un esperimento eseguito sui topolini da laboratorio, sottoposti a auna dieta speciale. Ma, se funzionasse anche sugli esseri umani, renderebbe ancora più stretto il legame tra salute e sana alimentazione.</p>
<p align=justify>Ma quali sono gli alimenti ricchi di polifenoli e acidi grassi polinsaturi? La frutta e gli ortaggi ma anche l&#8217;olio d&#8217;oliva, i semi come arachidi, mandorle e noci e anche i legumi, come la soia. Proprio gli alimenti su cui si basa la dieta vegetariana.<br />
La ricerca, pubblicata sul <a href="http://www.j-alz.com/" target="_blank">Journal of Alzheimer&#8217;s Disease</a>, è stata eseguita su due gruppi di topolini: il primo nutrito con una dieta standard, l&#8217;altro con l&#8217;aggiunta di una crema (creata da un&#8217;azienda farmaceutica spagnola) a base di queste sostanze benefiche estratte dagli alimenti. Dopo giorni (l&#8217;equivalente di cinque anni per gli uomini) è stato analizzato il cervello dei topi: i polfenoli e gli acidi grassi avevano aumentato il numero delle cellule staminali presenti nel bulbo olfattorio e ippocampo (un&#8217;area del cervello importantissima per la memoria). Non solo: nei topolini nutriti con la crema era cresciuta la quantità di cellule nuove e parevano rafforzate le reti nervose compremesse dai processi neurodegenerativi e dall&#8217;età avanzata.<br />
Una scoperta che se funzionasse anche sugli essere umani, sarebbe in grado di scongiurare l&#8217;Alzeheimer e mantenere il cervello sempre giovane. </p>
<p align=justify>
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<p><span id="more-6031"></span></p>
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		<title>» Chi non è in sovrappeso ha il cervello giovane</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 16:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invecchiamento]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;obesità non è solo un problema estetico, ma è una condizione che può portare a gravi problemi di salute: disturbi cardiovascolari, pressione alta, ictus e diabete. E ora abbiamo la prova che l&#8217;eccesso di massa grassa invecchia prematuramente il cervello. In uno studio pubblicato su Human Brain Mapping, il team di ricercatori guidati da Paul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align=justify>L&#8217;obesità non è solo un problema estetico, ma è una condizione che può portare a gravi problemi di salute: disturbi cardiovascolari, pressione alta, ictus e diabete. E ora abbiamo la prova che l&#8217;eccesso di massa grassa invecchia prematuramente il cervello. In uno studio pubblicato su <i>Human Brain Mapping</i>, il team di ricercatori guidati da Paul Thompson, neurologo presso la University of California a Los Angeles (UCLA), ha pragonato i cervelli di persone obese, in sovrappeso e di peso normale.</p>
<p align=justify>I ricercatori hanno scoperto che il cervello delle persone obese possiede l&#8217;8% in meno di tessuto cerebrale rispetto al cervello delle persone di peso normale, dimostrando 16 anni in più, mentre le persone in sovrappeso mostrano una perdita pari al 4%. Secondo questo studio, mangiare sano e controllare il peso non solo mantiene giovane il cervello ma riduce di molto il rischio di Alzheimer.<br />
Per dirla in un altro modo, eliminando i chili in eccesso si riduce il richio di malattie degenerative. </p>
<p align=justify>
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<p>[ Tratto da <b>Dimagrire</b>, di Riza ] </p>
<p><span id="more-5157"></span></p>
<p>
<hr />
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		<title>» Neuroni, invecchiamento e antiossidanti</title>
		<link>http://www.integratori-dietetici.net/neuroni-invecchiamento-e-antiossidanti/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 12:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiossidanti]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;invecchiamento è caratterizzato da un progressivo peggioramento della funzionalità dei tre grandi sistemi deputati al manentenimento dell&#8217;equilibrio organico: il sistema nervoso, quello endocrino e quello immunitario. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;età biologica, il loro dialogo si fa sempre più difettoso, la loro elasticià sempre più ridotto, la capacità di adattamento allo stress meno efficace. Durante la senescenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align="justify">L&#8217;invecchiamento è caratterizzato da un progressivo peggioramento della funzionalità dei tre grandi sistemi deputati al manentenimento dell&#8217;equilibrio organico: il sistema nervoso, quello endocrino e quello immunitario. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;età biologica, il loro dialogo si fa sempre più difettoso, la loro elasticià sempre più ridotto, la capacità di adattamento allo stress meno efficace.</p>
<p align="justify">
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<p align="justify">Durante la senescenza, quindi, è molto facile che no stress eccessivo possa rappresentare l&#8217;evento scatenante di numerose patologie.<br />
Oltre a far scemare la reattività del sistema immunitario, deprimere la sfera emotiva e ridurre la funzionalità metabolica, lo stress patologico, specialmente se associato all&#8217;invecchiamento, colpisce in particolare le funzioni mnemoniche. Invecchiamento e stress rappresentano un binomio che penalizza innanzitutto il cervello.</p>
<p align="justify">Il primo motivo per cui il cervello è più suscettibile ai danni dell&#8217;invecchiamento è legato al fatto che i neuroni hanno esattamente la nostra stessa età. In altre parole, ogni di noi lavora ancor oggi con le stesse cellule nervose che possedeva alla nascita. I neuroni, infatti, non si riproducono nel corso della nostra vita, e probabilmente questa peculiare caratteristica dipende proprio dalla necessità evolutiva di memorizzare. </p>
<p align="justify">Un altro importante fattore è costituito dall&#8217;azione dei radicali liberi, i veri nemici della giovinezza. I radicali liberi sono dei prodotti di scarto della respirazione cellulare e derivano quindi dall&#8217;ossigeno. Se prodotti in larghe dosi, o lasciati accumulare per una carenza degli enzimi &#8220;spazzini&#8221; (scavengers) normalmente deputati alla loro rimozione, si legano con compoenenti essenziali della cellula nervosa, ne alterano la struttura e ne indicono la degenerazione. Queste molecole rappresentano quindi le pedine di un delicato gioco tra la vita (respirazione cellulare) e la morte (necrosi cellulare).</p>
<p align="justify">L&#8217;invecchiamento, l&#8217;arteriosclerosi, le tossine, gli stress, il fumo, alcuni virus determinano un aumento patologico dei radicali liberi, con conseguente riduzione delle funzioni cerebrali e in particolare della memoria. In effetti il primo alarme, il primo segno del danno provocato dai radicali liberi è legato per l&#8217;appunto a una riduzione della memoria, soprattutto della memoria di associazione. </p>
<p align="justify">I tessuti cellulari del sistema nervoso centrale sono particolarmente sensibili all&#8217;azione dannosa dei radicali liberi per molteplici ragioni. Il cervello, infatti, utilziza circa un quinto della domanda totale  di ossigeno del corpo, e in proporzione sviluppa una maggior quantità di radicali liberi. Inoltre, il tessuto cerebrale contiene un&#8217;altissima quantità di lipidi polinsaturi, il substrato più esposto al danno ossidativo. Ma soprattuto le cellule neuronali non sono particolarmente ricche di nessuno di quegli enzimi che compongono la barriera enzimatica di difessa antiossidante (<a href="http://www.integratori-dietetici.net/%C2%BB-i-minerali-antiossidanti/" target="_blank>SOD</a>, <a href="http://www.integratori-dietetici.net/%C2%BB-il-glutatione-lo-spazzino-del-radicali-liberi/" target="_blank">glutatione</a>), nè tantomeno di &#8220;scaravengers&#8221; naturali come la vitamina E, il coenzima Q10, etc.</p>
<p align="justify">Un altro fattore importante da considerare, riguardo alla maggiore sensibilità al danno ossidativo del tessuto cerebrale, è il fatto che esseo possiede un alto contenuto di ferro totale, soprattutto a livello di alcune aree. Come è noto, il ferro, quando è presente in forma liberamente disponibile, accelera l&#8217;azione ossidativa.<br />
In sintesi, quando i neuroni invecchiano o funzionano male, una delle prime funzioni a essere danneggiata è proprio quella mnemonica.</p>
<p>[ Tratto da: <a href="http://www.bookweb.it/libri/salute_ritrovata.php" target="_blank">La salute ritrovata</a> ]<br />
<b>Se cerchi argomenti specifici nel mio blog, ti consiglio di utilizzare il motore interno di Google </b> <img src='http://www.integratori-dietetici.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <center><br />
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</center></p>
<p><center><img src="/images/invecchiare.jpg" alt="invecchiamento"></center></p>
<p><span id="more-2855"></span></p>
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		<title>» Lecitina per il fegato e per il cervello</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 10:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Integratore del mese]]></category>
		<category><![CDATA[acetil coenzima A]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il termine lecitina si intende per lo più una miscela di fosfolipidi, di cui il più importante è la fofatidicolina. I fosfolipidi sono componenti essenziali delle membrane cellulari, ne garantiscono la fluidità e la funzione di selezione delle sostanze che entrano nella cellula. I fosfolipidi vengono prodotti a partire dalla colina, una sostanza presente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align="justify">Con il termine lecitina si intende per lo più una miscela di fosfolipidi, di cui il più importante è la fofatidicolina.<br />
I fosfolipidi sono componenti essenziali delle membrane cellulari, ne garantiscono la fluidità e la funzione di selezione delle sostanze che entrano nella cellula. </p>
<p align="justify">
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<p align="justify">I fosfolipidi vengono prodotti a partire dalla colina, una sostanza presente in quantità variabili in molti cibi di uso comune: mele, latte, pane integrale, burro alla carne. </p>
<p align="justify">Risalgono a più di 70 anni fa le prime osservazioni sperimentali sul ruolo essenziale della colina: nel 1935 infatti si vide che ratti alimentati con una dieta povera di colina mostravano dopo poco tempo un&#8217;infiltrazione grassa del fegato. Da allora centinaia di lavori scientifici su animali e umani hanno ribadito questa osservazione: la colina e i suoi derivati fosfolipidici sono essenziali per il buon funzionamento del fegato. </p>
<p align="justify">In uno studio famoso, realizzato dall&#8217;equipe di <a href="http://www.unc.edu/depts/uncspeak/zeisel.html" target="_blank">Steven H. Zeisel</a>, della North Carolina University, è stato dimostrato che una dieta carente di colina in volontari sani, dopo appena tre settimane, produceva i primi segni visibili di disfunzioni epatiche, che venivano prontamente risolte somministrando lecitina. </p>
<p align="justify">Questa importante funzione di protezione del fegato, ma anche di altri organi come il rene e il pancreas, viene svolta dalla colina innanzitutto in virtù della sua capacità di diminuire l&#8217;assorbimento del colesterolo da parte del fegato. Inoltre la fosfadilcolina è un componente importante della bile, la quale svolge numerose funzioni digestive: digestione dei grassi, riduzione dell&#8217;acidità gastrica, espulsione del colesterolo in eccesso e di sostanze tossiche &#8220;filtrate&#8221; dal fegato.</p>
<p align="justify">C&#8217;è infine unn&#8217;altra importante funzione svolta dalla colina: all&#8217;interno del cervello questa sostanza, combinandosi con un complesso enzimatico (acetil coenzima A), dà origine a un fondamentale neutrotrasmettitore: l&#8217;acetilcolina.</p>
<p>[ Tratto da: <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-bottaccioli_francesco/sku-237106/giovani_piu_a_lungo_.htm" target="_blank">Giovani più a lungo</a> ] </p>
<p align="justify"><b>Per un’eventuale assunzione di integratori alimentari contenenti i principi attivi elencati in questo post, è buona norma parlarne al proprio medico curante, senza interrompere nessuna terapia in atto.</b></p>
<p><center><img src="/images/diet.jpg" alt="lecitina,colina,fegato"></center></p>
<p><span id="more-2796"></span></p>
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		<title>» Il ginkgo biloba</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 14:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Integratore del mese]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ginkgo biloba è un vero e proprio fossile vivente. È l&#8217;albero più antico presente sulla terra (la sua origine risale a circa trecento milioni di anni fa) e può raggiungere l&#8217;incredibile età di mille anni. Le sue proprietà terapeutiche sono note da millenni in Cina e in Giappone e il suo uso, prescritto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p align="justify">Il ginkgo biloba è un vero e proprio fossile vivente. È l&#8217;albero più antico presente sulla terra (la sua origine risale a circa trecento milioni di anni fa) e può raggiungere l&#8217;incredibile età di mille anni.</p>
<p align="justify">Le sue proprietà terapeutiche sono note da millenni in Cina e in Giappone e il suo uso, prescritto da innumerevoli ricette di medicina tradizionale, copre moltissime indicazioni. In questi ultimi anni nel mondo scientifico è nato un grande interesse per le proprietà curative delle foglie di ginkgo.<br />
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<p align="justify">Numerosi studi hanno infatti dimostrato che è in grado di migliorare l&#8217;apporto di sanque e ossigeno al cervello e di interagire in qualche maniera con la chimica neuronale.<br />
Il suo principio attivo più interessante è un potente antiossidante flavonico, denominato ginkgoside, dotato di spiccate proprietà vasoattive. Per le sue caratteristiche il ginkgo è stato usato con un certo successo nella prevenzione e nella terapia del morbo di Alzheimer.</p>
<p align="justify">Il ginkgo è molto efficace se sommnistrato per via orale, soprattutto nella forma di estratto secco titolato in ginkgodise (intorno al 24%). Molto spesso, tuttavia, nei prodotti reperibili sul mercato la concentrazione di principi attivi è decesamente più bassa. </p>
<p align="justify">L&#8217;estratto di ginkgo biloba è in vendita come tintura, in capsule e in pasticche. È spesso uno dei principali componenti dei fitocomplessi, che contrastano l&#8217;invecchiamento e la perdita di memoria, reperibili sul mercato. </p>
<p><center><img src="/images/ginkgo-biloba.jpg" alt="ginkgo biloba"></center></p>
<p><span id="more-2757"></span></p>
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