Elenco dei post etichettati da: semi oleosi
» Più energia con i semi
Tutta la frutta può essere essiccata, disidrata. Ma quella che viene definita frutta secca in realtà non è frutta, ma semi. Come le noci, le mandorle, le arachidi, le nocciole, i pistacchi, i semi di zucca e di sesamo. Non contengono acqua, le loro proprietà sono tutte molto concentrate e il valore energetico è alto. Per questo si pensa che facciano ingrassare. Ma sono alimenti sani e benefici oltre che buonissimi a cui non bisogna rinunciare. E che non fanno ingrassare, a meno che non siano salati oppure zucherati. Come per tutte le cose, vanno consumati al naturale. E, perchè no, anche nei dessert. La frutta secca oleosa (potremmo definirla così, per intenderci meglio) è un elemento indispensabile nella dieta dei vegetariani perchè ricca di proteine. È la natura a racchiudere in questi frutti un’eccezionale potenzialitù energetica, perchè proprio come semi, devono garantire la vita di una nuova pianta nelle prime fasi di crescita. A livello ecologico, le noci e le nocciole non subiscono trattamenti aggressivi durante la produzione. Per le noci vengono utilizzati insetticidi, mentre per le castagne e i pinoli non viene utilizzato alcun fitofarmaco. L’arachide invece ha una coltura erbacea annuale, per questo normalmente è soggetta a fertilizzazioni chimiche. Più tranquilli si può stare con i pistacchi: in Italia si coltivano soprattutto in Siciali e qualche volta necessitano di interventi parassitari ma il loro guscio li protegge bene da eventuali infltrazioni. In realtà la maggior parte dei pistacchi proviene dall’Iran. In questo cso è più difficile ottenere informazioni sulle tecniche di coltivazione ma il guscio robusto rende la parte edibile sempre molto protetta da eventuali trattamenti.
La mandorla. È l’alimento vegetale più ricco in assoluto di calcio e fosforo e di sali minerali in generale, perché contiene buone quantità di potassio e magnesio oltre che di rame, manganese e fetto. Le mandorle sono ricche di vitamina B ed E, quelle che meglio resistono alla cottura. Questo significa che se preparate i biscotti alle mandorle, il contenuto vitaminico resisterà dopo la cottura. Rispetto alle noci e ad altri semi, invece, le mandorle contengono meno grassi ma un buon quantitativo di fibre. L’olio di mandorle viene utilizzato in cosmesi per nutrire la pelle ed evitare la formazione di smagliature.
Le nocciola. In genere si mangiano tostate, sono più buone ma perdono la vitamina E che contengono in grande quantità. Consumate al naturale le nocciole hanno una buona azione mineralizzante (potassio, calcio) e soprattutto un etto di nocciole contiene la metà del fabbisogno giornaliero di vitamina B. Sono facili da digerire, adatte anche ai bambini, ma leggermente lassative.
La noce. La sua particolarità è la ricchezza di olio: in un etto se ne trovano 68 grammi, di 41 corrispondono ad acidi grassi polinsturi, molto importanti nell’alimentazione. Ed è proprio questa ricchezza di oli insaturi unita all’arginina (un aminoacido semiessenziale) a rendere le noci ottime per proteggere l’apparato cardiocircolatorio e prevenire l’aterosclerosi.
L’arachide. Detta comunemente nocciolina è in realtà un legume, come i fagioli. Tra la frutta secca le arachidi sono le più proteiche in assoluto oltre che ricche di vitamine del gruppo B e di minerali.
Il pinolo. Molto simile alle mandorle a livello nutrizionale, tende ad irrancidire in fretta. Appena aperti è bene conservarli in frigorifero e consumarli in fretta.
Il pistacchio. Simile alla mandorla ma più ricco di ferro, il pistachio è una fonte eccellente di vitamina B, potassio, magnezio e calcio.
I semi di zucca. Ottimo come sano aperitivo, sono ricchi di proteine, acidi grassi omega 3 e sali minerali.
[ Tratto da La mia cucina vegetariana, edito da Sprea ]




