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» Quale è l’alimentazione adatta per detossificare
Fondamentalmente, disintossicare equivale a rimuovere/eliminare le tossine che si accumulano nel nostro organismo. Le cause di questo “sovraccarico” di tossine sono da ricercarsi negli alimenti consumati. Additivi chimici e simili non fanno altro che incrementare la produzione di tossine (complice il processo digestivo).
Per favorire il processo di detossificazione è fondamentale ricercare eventuali intolleranze alimentari, poichè gli alimenti che producono intolleranza sono interpretati dall’organismo alla stregua di tossine.
Continuando ad ingerire tali alimenti, non facciamo altro che intossicare progressivamente il nostro organismo. I risultati di questo processo di intossicazione sono:
- ritenzione idrica;
- dispepsie gastro-intestinali;
- calo delle difese immunitarie
Sostituisci la pasta con il riso
Il riso, a differenza del grano e di tutti i prodotti che ne derivano (pasta, pane e prodotti da forno in genere), entra nella nostra dieta molto meno frequentemente. Già questo fa sì che le intolleranze a questo cereale siano molto più rare. Inoltre, il riso ha un indice glicemico più basso di quello della pasta, soprattuto se integrale. Ciò significa che una volta ingerito impiega più tempo a “distribuire” il glucosio che contiene nel sangue e quindi mantiene più a lungo il senso di sazietà e non favorisce il sovrappeso. È poi utile per assorbire i gas intestinali e stimolare l’eliminazione dei liquidi in eccesso e delle tossine.
Con i germogli di ceci ti rinforzi
I germogli di ceci sono estremamente proteici. A livello quantitativo forniscono le stesse proteine della carne. Inoltre, sono una autentica miniera di micronutrienti del tipo vitamine e sali minerali, che favoriscono l’eliminazione delle tossine.
Incidentalmente, il processo di germogliazione determina una maggiore concentrazione di vitamine (incluse la C e la B12).
Ecco come preparare i germogli di ceci:
- È sufficiente un piatto fondo e una manciata di ceci. Disponi 3-4 cucchiai di ceci ben lavati in un piatto fondo con dell’acqua, in modo che vi restino immersi; conprili quindi con un tovagliolo umido e lasciali a bango 12 ore. I semi così predisposti vanno sciacquati due volte al giorno. Ripeti il procedimento per 5 giorni, finchè i germogli avranno raggiunto una lunghezza di 3-4 centimetri.
- Prima di consumarli, sbollentali per 2 minuti. Una volta ottnuti, i germogli vanno sciaquati delicatamente in un colino, eliminando eventuali bucce libere e semi non germogliati; al momento del consumo, cuocerli al vapore per 5 minuti, oppure sbollentarli per 2 minuti.


