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» Proteine, vitamine, oligoelementi e sistema immunitario
Abbiamo già parlato del legame esistente tra alimentazione e sistema immunitario. Per quanto detto, l’efficienza delle cellule del nostro sistema immunitario è fortemente correlata alla quantità di micro e macronutrienti che assumiamo quotidianamente. Fondamentale è, ad esempio, il giusto apporto di proteine, le quali forniscono il “materiale plastico” per la sintesi di composti in grado di migliorare le performance delle cellule macrofaghe (particolari cellule in grado di distruggere sostanze potenzialmente nocive).
Non bisogna comunque eccedere con l’apporto proteico, in quanto un eccesso di composti azotati aumenta la concentrazione di tossine in circolo, e ciò produce indirettamente un abbassamento delle difese immunitarie. Inoltre, sono da preferire le proteine da fonti magre, quali pesce e carne bianche. Gli alimenti grassi come ad esempio le carni rosse e i formaggi, sovraccaricano l’organismo di tossine.
Da tener presente anche le proteine vegetali. Ottimi dunque i legumi e i cereali integrali.
Tra le vitamine, non c’è nemmeno bisogno di rammentare la vitamina C, il cui effetto positivo sul sistema immunitario è ormai arcinoto. Interessante l’associazione sinergica vitamina A – Zinco, per ciò che riguarda l’incremento delle difese immunitarie. Per la vitamina A, è preferibile assumere il suo precursore, cioè il betacaratone, in modo da non incorrere in effetti da sovradosaggi (nel caso di utilizzo di integratori alimentari).
Anche le vitamine del gruppo B giocano un ruolo fondamentale nel migliorare l’efficienza del sistema immunitario. In particolare, le vitamine coinvolte sono la B5 e la B1.
Nel mantenere attivo il sistema linfatico concorrono gli acidi grassi essenziali. Quindi nella nostra alimentazione non deve mancare un alimento come il pesce (almeno tre volte la settimana). Ottimi anche i semi di lino, le noci e le nocciole.
Tra gli alimenti freschi di stagione segnaliamo l’uva, che uno scrigno di antiossidanti. Non fatevi mancare questo preziosissimo frutto, solo così potete contare sulla giusta scorta di molecole antiossidanti in grado di contrastare i radicali liberi, che rappresentano una concausa delle malattie da raffredamento.
Un importante antiossidante contenuto nell’uva è rappresentato dalle cosiddette “antocianine”. Si tratta di un insieme di composti che conferiscono il colore scuro alla buccia dell’uva.
Per un’eventuale assunzione di integratori alimentari contenenti i principi attivi elencati in questo post, è buona norma parlarne al proprio medico curante, senza interrompere nessuna terapia in atto.



