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» Dimagrire con la piridossina
L’allargamento dei fianchi dovuto alla ritenzione è la forma più frequente nei soggetti sedentari e in genere dopo i 25-30 anni. Classicamente compare in persone che stanno in piedi o sedute per lungo tempo e presentano variazioni brusche e inspiegabili del peso corporeo.
Se i fianchi si ingrossano per la ritenzione, lo capisci perché si presentano gonfi, molli e con i contorni arrotondati; il gonfiore tende tipicamente a estendersi ai glutei e all’interno delle cosce e all’interno delle braccia.
Inoltre, i tessuti contengono una notevole quantità di liquidi: alla palpazione il sottocute è rigonfiato, ma non duro, anche se in profondità si possono percepire come dei noduli irregolari.
Spesso all’inestetismo si associano microvarici (i cosiddetti “capillari”), sensazione di gambe pesanti e formicolii ed edema alle caviglie.
La piridossina riassorbe la ritenzione
La piridossina (vitamina B6) agisce come un efficace diuretico naturale favorendo l’eliminazione renale di tossine. Tra i suoi vari effetti fondamentali, essa appare utile anche per ridurre la pressione arteriosa (probabilmente grazie all’effetto diuretico), per prevenire la formazione di calcoli e diminuire l’aggregazione delle piastrine, favorendo così la circolazione del sangue e impedendo la stasi.
La vitamina B6 viene prodotta naturalmente dalla flora intestinale, ma solo una minima parte viene assorbita o utilizzata. L’integrazione alimentare è quindi spesso necessaria. La dose giornaliera raccomandata dipende dal contenuto di proteine nella dieta, che per un adulto sano è di 1.5 mg per 100 g di proteine. Il fabbisogno di piridossina quindi aumenta in chi segue una dieta ipoproteica.
Come si assume
Di piridossina si fa scorta attraverso il consumo di alimenti che la contengono maggiormente: in particolare si tratta di lievito di birra, germe di grano, semi di girasole, soia, noci, nocciole, fagioli, lenticchie, riso integrale, banana, avocado, crusca, farina integrale, alcuni tipi di pesce (salmone e tonno sopratutto) e uova.
La piridossina come integratore alimentare può essere assunta sotto forma di sciroppo o soluzione oppure in compresse. La dose giornaliera dipende dal tipo di prodotto. Non bisogna comunque superare i 50 mg complessivi al giorno. ATTENZIONE! Si consiglia di assumere l’integratore sotto supervisione medica in quanto la piridossina è controindicata in alcune patologie.
I rimedi da abbinare alla piridossina
La piridossina è ancora più attiva associandola ad altri rimedi drenanti come l’estratto secco d’uva (Vitis vinifera al 23.5% ossia 100 mg per capsula). Abbinato alla piridossina, favorisce l’eliminazione renale dei liquidi in ecesso e delle tossine, contrastando il fenomeno della ritenzione idrica, che come è noto, è l’anticamera della cellulite.
[ Tratto da Dimagrire, di Riza ]





