» Tonno al naturale
Il tonno posside una discreta percentuale di acidi grassi Omega 3 poiché in fase di crescita si ciba di plancton che ne contiene in grande quantità. Gli Omega 3 combattono il colesterolo e prevengono la formazione di trigliceridi. Per preservare intatto il contenuto di Omega 3, è consigliabile consumare il tonno al naturale, e non sott’olio perché l’olio di conserva che di solito si utilizza è olio d’oliva raffinato o di semi, non di alta qualità.
Come scegliere il tonno più sano. I tonni migliori sono quelli che provengono dai mari non inquinati, come gli Oceani e certe zone del Mediterraneo. I migliori appartengono alla specie “Thunnus thynnus”, ovvero il tonno rosso. Molto ricercato per il sahimi (il pesce crudo giapponese), raramente viene messo sotto conserva.
La parte migliore del tonno è quella del ventre, detta “ventresca”: è certamente un pò più grassa ma più gustosa. Anche quella dorsale, detta “tonnina”, è di altra qualità. Di solito viene messa sotto sale e consumata nel giro di un mese. Le parti di qualità più scadenti sono quelle a ridosso delle pinne e della coda. Il trancio deve essere compatto, con le sue linne concentriche ben evidenti. Più è compatto, meno assorbe l’olio nel quale è immerso ed è indice di buona conservazione e di alta qualità.
- Occhio alla scatola! Le scatole di tonno non devono essere gonfie o danneggiate; all’apertura di quello di vetro non deve esserci lo sfiato, indice di cattiva conservazione del prodotto e dell’inizio di processi putrefattivi.
- Senza additivi. Non acquiestare il tonno che contiene esaltatori di sapidità, come il glutammato monosodico, nocivi per cuore e circolazione.
[ Tratto da SALUTE NATURALE, di Riza ]





