» Vitamine D+K: ossa+cartilagini OK
Alcune patologie che colpiscono ossa e cartilagini possono essere prevenute e trattate attraverso l’impiego di alcune vitamine.
Vediamo quali
La prima che ci viene in mente è la vitamina D, grazie alla sua azione positiva sul metabolismo del calcio. Tale vitamina è contenuta in alimenti quali sgombri, aringhe, olio di fegato di merluzzo, uova, formaggi.
Ma anche la K può essere considerata alla stregua di una vitamina jolly per ciò che riguarda per ciò che riguarda il trattamento di alcune patologie osteoarticolari. Infatti, la K attiva l’osteocalcina, una proteina non collagena che è coinvolta nella fissazione del calcio nelle ossa.
Altre vitamine indirettamente coinvolte nel “mantenimento biochimico” della struttura ossea, sono quelle del gruppo B. In particolare: B12, B6, B9. La vitamina B12 è virtualmente assente negli alimenti vegetali, maggiormente diffusa in alimenti animali come uova e latte. Per le rimanenti del gruppo B è preferibile un’integrazione con tavolette di lievito di birra. Nei negozi di alimentazione bio è possibile trovare lievito di birra in scaglie, ottimo per aggiungere alla prima colazione, ad esempio al latte vaccino o al latte di soia (o un qualunque altro tipo di latte, eventualmente yogurt).
Una patologia molto diffusa è l’artrosi, causata da riduzione del collagene. Qui la vitamina jolly è la C, grazie alla sua azione positiva sulle cartilagini, prevalentemente composto da collagene. Anche la vitamina A non scherza, in quanto coinvolta nel processo di rigenerazione delle cartolagine. Integrate dunque la vostra dieta con rosa canina o acerola (vit. C), e assumete buone quantià di carote, albiccoche, in modo da fare una buona scorta di betacarotene, il precursore della vitamina A.
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